La Trieste Marine Terminal di Pierluigi Maneschi ha messo i propri 153 dipendenti in cassa integrazione con una forma che coinvolge ciascun lavoratore per un giorno la settimana, mentre è stata aperta una trattativa con i sindacati per contratti di solidarietà per la sessantina di soci della cooperativa Deltauno che opera sullo stesso terminal ed è anch’essa proprietà del gruppo To Delta di Maneschi. Ma la sorte peggiore sembra prospettarsi per il Consorzio commessi sopraccarichi che con i suoi 24 soci rischia di sparire dal porto di Trieste dove opera dal 1948.