Nuove aree e piazzali per circa 45 mila metri quadrati di superficie e circa 1 chilometro di nuove banchine utili all’accosto di navi di grandi dimensioni; quasi 500 mila metri cubi di terre e rocce per riempimento; oltre 20 mila metri cubi di calcestruzzo strutturale e quasi 12 milioni di chilogrammi di acciaio tra palancole, tiranti, carpenteria e ferri d’armatura utilizzati. Le nuove banchine sono state attrezzate con 36 parabordi in gomma, 39 bitte d’ancoraggio (di cui 21 da 100 tonnellate e 18 da 150 tonnellate) e con 8 scalette di sicurezza in acciaio inox. Questi i numeri del nuovo Molo Garibaldi, sito all’interno del porto mercantile della Spezia. Il Molo Garibaldi, sul quale il 7 aprile prossimo attraccherà la prima nave da crociera, la Costa Classica, ha consentito di dotare il porto di una banchina a disposizione delle navi passeggeri che fino ad oggi potevano sostare solo in rada. Si tratta di una soluzione provvisoria, grazie anche alla disponibilità del terminalista Speter, in attesa del nuovo molo e stazione marittima che verrà realizzata su Calata Paita. La realizzazione del Molo Garibaldi, che è dotato anche di un cavidotto specifico per l’alimentazione elettrica (cold ironing) che consentirà in futuro di eliminare le emissioni inquinanti delle navi ormeggiate in banchina.