Acquisito nel 2010 dalla società genovese San Giorgio del Porto, il cantiere di riparazioni navali Union Naval Marseille, ribattezzato Chantier Naval de Marseille (CNM), ha chiuso il 2012 con un giro d’affari di 20 milioni di euro, quasi il doppio rispetto agli 11 milioni di euro dell’esercizio precedente. Le navi riparate in bacino nel corso dell’esercizio sono state 25. La parte maggiore dell’attività ha riguardato navi da crociera e traghetti, ma non sono mancate anche una metaniera, una portacontainer ed alcune rinfusiere.  La società gestisce i bacini 8 e 9. Il primo, lungo 320 e largo 53 metri, ha un’immersione di 11,7 metri. Il secondo, lungo 250 e largo 37 metri, ha un’immersione di 8,7 metri. A breve dovrebbe rientrare in servizio il superbacino 10, lungo 465 e largo 80 metri, con immersione di 11,5 metri. Inaugurato nel 1975, il bacino è il più grande del Mediterraneo e sarà in grado di ospitare le grandi navi da crociera che operano nel Mediterraneo, come Oasis of the Seas (362 metri), Queen Mary 2 (345 metri), Freedom of the Seas (339 metri), MSC Fantasia (333 metri), Norwegian Epic (329 metri), Royal Princess (330 metri), tanto per fare solo degli esempi. Si tratta in concreto di una quindicina di navi che potrebbero essere ospitate nel bacino rinnovato, oltre alle grandi portacontainer lunghe 400 metri sempre più utilizzate nei collegamenti fra l’Asia ed il Mediterraneo.  La CNM fa parte del consorzio costituito nel 2012 per la gestione del bacino fra Autorità Portuale, i cantieri genovesi Mariotti e San Giorgio del Porto e STX France. L’ammodernamento del bacino comporterà un investimento di 25 milioni di euro, di cui 22 milioni di fondi pubblici.