Dopo la dichiarazione di fallimento proclamata dal Tribunale fallimentare, sono stati posti i sigilli davanti ai cancelli chiusi del Cantiere Navale di Trapani e della casa madre Satin del gruppo D’Angelo. Fallito il tentativo di concordato preventivo, che si pensava di poter ottenere con l’impiego di risorse provenienti dalla proprietà della petroliera “Marettimo M”, che fu commissionata nel 2005 alla Satin dalla società siracusana “Augusta Due” del gruppo Mednav di Roma. La nave fu varata nel 2009, ma non è mai stata completata e consegnata all’armatore.