Nell’ottica di un possibile trasferimento della Facoltà di Ingegneria a Erzelli e della conseguente riconversione degli spazi da essa occupati, il Propeller Port of Genoa stimola un confronto sul futuro di queste aree, che dal secolo scorso sono state caratterizzate da un insediamento universitario di notevole portata. Il cambiamento che si verrebbe a creare è di notevole impatto per un quartiere che per un secolo ha ospitato la Facoltà di Ingegneria di Genova con i suoi studenti, i docenti, il personale, le attrezzature e gli impianti. Col trasferimento di questa grande struttura, per evitare il rischio che si venga a creare un “vuoto urbano”, è determinante l’elaborazione di un progetto che promuova la sinergia tra una valorizzazione volta al futuro e la memoria ancorata al passato.  In quale considerazione dovranno essere tenuti, nei progetti che verranno, la storia, la qualità del costruito e dell’ambiente, la memoria dei luoghi, l’integrazione con la vita del quartiere?  E al di là di quelle che sono le previsioni dei piani, è possibile pensare per queste aree destinazioni diverse che contribuiscano a promuovere lo sviluppo della Città di Genova?  Su questi temi, lunedì 22 aprile 2013 si terrà un confronto nel salone nobile di Villa Giustiniani Cambiaso. L’evento è promosso dall’Associazione Amici della Scuola di Ingegneria e dalla Scuola Politecnica. Dopo i saluti di Aristide Massardo, Preside Scuola Politecnica, Mariano Maresca, Vicepresidente Asingenova e Sergio Lagomarsino, Presidente CCS Edile-Architettura, interverranno: Stefano Bernini, Vicesindaco del Comune di Genova e Assessore all’Urbanistica, Stefano Musso Scuola Politecnica, Andrea Canziani, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, Davide Viziano, Gruppo Viziano Progetti e Costruzioni, Chiara Fasce e Federica Romiti, autrici della tesi “Progetto di riconversione e valorizzazione del polo universitario di Ingegneria ad Albaro”. Coordinamento di Sara De Maestri.