La compagnia greca DryShips, quotata al Nasdaq, ha chiuso il primo trimestre con la perdita netta di $ 116 milioni. A causa della difficile situazione aziendale, la società ha venduto i contratti per quattro nuove costruzioni, con un conseguente ‘impairment’ di $ 75 milioni. A fine 2012 il portafoglio ordini di DryShips era costituito da 10 nuove bulker. I contratti per due navi mineraliere Capesize da 176.000 dwt sono stati ceduti a terzi, mentre quelli per due Newcastlemax da 206.000 dwt sono stati rilevati dal Presidente e maggiore azionista della società, l’armatore George Economou. La DryShips opera una flotta di 36 bulker e 10 tanker.