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Nel 2013, l’Ufficio delle Dogane della Spezia è riuscito a conseguire importanti risultati come: la riscossione di 756 milioni di euro (577 per diritti doganali e 179 per imposte di consumo e accise); l’accertamento di maggiori diritti doganali ed IVA per 18,7 milioni di euro, derivanti dall’attività di controllo espletata a posteriori sulle dichiarazioni doganali; il versamento all’Autorità Portuale della Spezia di 13,5 milioni di euro (di cui 7 milioni di euro per tasse portuali e 6,5 milioni di euro per tasse di ancoraggio). A ciò si aggiunga l’azione del locale nucleo antifrode che ha portato al sequestro di merce varia per un valore stimato di oltre 4 milioni di euro. Tutta la merce sequestrata, ove possibile, è stata regolarizzata sotto controllo doganale, diversamente distrutta o rispedita all’estero.  Alla fine della settimana scorsa è arrivata nel porto spezzino la MSC Clorinda, le cui merci sono state interamente sdoganate mentre la nave era ancora in navigazione per raggiungere le banchine della LSCT. Un nuovo equilibrio tra la fluidità dei traffici e l’esigenza di controllo dell’Autorità doganale sempre più mirata mediante un’attenta attività di intelligence e sempre meno intrusiva grazie alle apparecchiature scanner a raggi X di cui è dotato l’Ufficio delle Dogane spezzino. Rapidità nei flussi commerciali, grazie al Corridoio Controllato (mediante satellite) che collega La Spezia a Santo Stefano Magra, consentendo di aumentare la recettività portuale.