Il porto di Ravenna ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con la movimentazione di 16 milioni di tonnellate di merci, l’11,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le esportazioni sono diminuite del 4,3% a 2,3 milioni di tonnellate, le importazioni del 12,6% a 13,8 milioni di tonnellate. Per il carico secco la flessione è stata dell’8,5% a 7,2 milioni di tonnellate, di cui 3,3 milioni di tonnellate di minerali grezzi, cementi e calci (-2,4%), 1,8 milioni di tonnellate di derrate alimentari e mangimi (-3,5%), 1,1 milioni di tonnellate di fertilizzanti (-0,1%), 695 mila tonnellate di cereali (-40,2%) e 263 mila tonnellate di carbone (-21%). Per le rinfuse liquide la flessione è stata del 6,1% a 3,4 milioni di tonnellate (-6,1%), di cui 87 mila tonnellate di greggio (+68,3%), 1,4 milioni di tonnellate di prodotti raffinati (-4,8%), 924 mila tonnellate di prodotti chimici (-16,9%), 327 mila tonnellate di gas liquefatti (-9,8%) e 652 mila tonnellate di altre rinfuse liquide (+6,4%). Per le merci varie la flessione è stata del 17,9% a 5,5 milioni di tonnellate, di cui 1,7 milioni di tonnellate containerizzate (-9,5%). La movimentazione container è scesa del 4,3% a 154.843 teu.

