L’Assemblea degli azionisti della compagnia danese Torm ha ratificato la proposta di uscita della società dal listino Nasdaq. Nei mesi scorsi la quotazione è scesa al di sotto della valutazione minima richiesta. Dopo la ristrutturazione della società, con il 90% del controllo passato nelle mani delle banche creditrici, sono venute meno le ragioni della permanenza della società nel listino americano. L’esercizio 2012 di Torm è stato chiuso con la perdita prima delle imposte di $ 579 milioni, di cui $ 210 milioni associati ai costi di ristrutturazione. La previsione per il 2013 è di una perdita fra i $ 100 e $ 150 milioni.