La prima sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei Conti ha assolto il Presidente dell’Autorità portuale di Trieste Marina Monassi e l’allora Segretario Generale Antonio Gurrieri, condannati in primo grado per avere affidato in concessione per 90 anni alla società Greensisam guidata da Pierluigi Maneschi un’area di 37 mila metri quadrati in Porto Vecchio, al costo iniziale per un periodo di cinque anni di un canone di soli 296 euro l’anno. Secondo la procura contabile, nel comportamento della Monassi e di Gurrieri sussistevano gli estremi della colpa grave. Ma per i giudizi di Appello, il comportamento del Presidente e del Segretario è stato corretto, in quanto l’area affidata era “in completo abbandono e improduttiva, e per la quale non era stata formulata alcuna proposta alternativa”. Inoltre, “le censure di responsabilità a titolo di colpa grave per le autorizzazioni alla corresponsione del canone ricognitorio per i primi cinque anni di attuazione del progetto non sono meritevoli di accoglimento e in tale decisione rimangono assorbiti i motivi di censura circa l’esistenza effettiva del danno che, comunque, è fortemente incerta”.

