Il gruppo russo Far Eastern Shipping (Fesco) ha chiuso l’esercizio 2012 con la perdita di $ 17 milioni, a fronte dell’utile netto di $ 29 milioni ottenuto l’anno precedente. Nel corso dell’esercizio sono state vendute 21 navi, con la flotta d ridotta da un tonnellaggio aggregato di 700.000 dwt a 283.000 dwt. La flotta è ora costituita da sole 23 navi per un valore a bilancio di $ 95 milioni, e lo shipping rappresenta una parte ormai secondaria del fatturato del gruppo. La divisione liner & logistics ha rappresentato lo scorso anno il 52% del giro d’affari, quella ferroviaria il 29% e quella portuale il 15%. Su un fatturato di $ 1,2 miliardi, l’indebitamento è salito a $ 920 milioni, in gran parte per il finanziamento dell’acquisizione della Summa Capital del tycoon Ziyavudin Magomedov.

