Ha ceduto la barca-porta del bacino grande in muratura del porto di Livorno. Per l’Autorità Portuale, ha ceduto il cavo che serve ad alzare o abbassare la barca-porta, che essendo incernierata in basso essa ha finito per adagiarsi sul fondale. Di tutt’altro avviso la società Gestione Bacini che raggruppa una galassia di imprese di riparazioni navali, per la quale la responsabilità dell’accaduto è “dell’incuria che per anni ne ha colpevolmente trascurato la benché minima opera di manutenzione”. I riparatori puntano il dito contro la società Azimut Benetti che “ha beneficiato dell’affido del bacino lungo questi ultimi anni e ha peccato di immobilismo” e contro l’Autorità Portuale per il mancato intervento in qualità di affidataria. Tutto fermo, e intanto in quattro anni si è avuta una perdita di fatturato di almeno 100 milioni di euro.