Il Consiglio federale svizzero ha deciso di stabilire per legge i principi e gli obiettivi per il traffico merci ferroviario sull’intero territorio nazionale. A questo scopo ha posto in consultazione una revisione totale della legge sul trasporto di merci e altre modifiche legislative. I principi e gli obiettivi di questa strategia sono stati definiti secondo un approccio intermodale che consente di mettere in valore i punti di forza della strada e della ferrovia. Il traffico merci ferroviario ha una grande importanza per l’approvvigionamento della Svizzera e, quindi, deve essere il più possibile efficiente e competitivo. Per raggiungere questi obiettivi, la Confederazione stabilisce le necessarie condizioni quadro. Per il traffico merci transalpino su rotaia esistono già direttive concrete basate sulla politica del trasferimento. I principi qui di seguito esposti saranno sanciti per legge. La Confederazione stabilisce le condizioni quadro per uno sviluppo sostenibile del trasporto di merci e per un’efficace concertazione tra strada e ferrovia. Entrambi i vettori vengono coordinati tra di loro così da utilizzarne in modo ottimale le capacità e da metterne in valore i rispettivi punti di forza. Le offerte del traffico merci su rotaia devono coprire i costi. A Confederazione crea condizioni quadro favorevoli nel traffico merci ferroviario per la costruzione e l’esercizio di impianti idonei e coordina i presupposti necessari per la loro incentivazione finanziaria. La Confederazione provvede ad assicurare un accesso senza discriminazioni agli impianti del traffico merci sovvenzionati. Per il trasporto di merci sull’intero territorio nazionale è stato deciso di non definire un esplicito mandato di trasferimento come quello che esiste oggi per il traffico transalpino. La Confederazione coordina un nuovo processo di pianificazione del traffico merci ferroviario volto all’attuazione dei principi sopra elencati. Inoltre, con il coinvolgimento del settore, elabora una concezione per lo sviluppo degli impianti importanti del traffico merci (binari di raccordo e impianti di trasbordo, compresi i terminali) coordinato con l’infrastruttura ferroviaria futura. Al contempo, armonizza i presupposti per l’incentivazione dei binari di raccordo e degli impianti di trasbordo per il traffico combinato. In futuro l’incentivazione finanziaria di raccordi privati e di terminali avverrà solo attraverso contributi a fondo perso. Di regola, la Confederazione assicurerà al massimo il 60 per cento dei costi computabili, che diventerà al massimo l’80 per cento nel caso di impianti d’importanza nazionale per la politica dei trasporti. Per le nuove offerte del traffico merci su rotaia la Confederazione potrà concedere contributi d’esercizio limitati nel tempo intesi come finanziamenti iniziali. I contributi d’esercizio attualmente versati al traffico merci ferroviario sull’intero territorio nazionale saranno aboliti dopo un periodo transitorio di tre anni. La consultazione sulla strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull’intero territorio nazionale durerà fino al 15 agosto 2013.

