Il porto di Rotterdam, primo in Europa, ha chiuso il 2012 con la movimentazione di 442 milioni di tonnellate di merci, l’1,7% in più rispetto all’anno precedente. Grazie alle esportazioni, con 11,9 milioni di teu la movimentazione è riuscita a mantenere i livelli dell’anno precedente. Il traffico ro-ro ha registrato un incremento del 3%, mentre il restante general cargo ha subito una flessione del 23%, in gran parte a causa della diminuzione dell’import di acciaio. Complessivamente, i traffici breakbulk sono diminuiti del 5% a 24 milioni di tonnellate. Il settore dry bulk si è sceso da 87 a 79 milioni di tonnellate. Le rinfuse agricole sono diminuite del 18%, minerali di ferro e di rottami hanno registrato una flessione del 12% e quelli di carbone sono calati del 4%. Le altre rinfuse secche sono diminuite del 9%. Nel settore delle rinfuse petrolifere vi è stato un incremento a 214 milioni di tonnellate. Il petrolio grezzo è cresciuto del 6%, mentre l’aumento dei prodotti petroliferi è stato del +12%. Le altre rinfuse liquide sono aumentate del 4%. Negli ultimi cinque anni la quota di mercato di Rotterdam nel Northern Range, da Amburgo a Le Havre, è cresciuta dello 0,5% al 37,5%.

