Il gruppo terminalista PSA International ha chiuso il 2016 con un utile netto in calo del -7,5%

Ricavi in aumento del +3,0%

Il gruppo terminalista PSA International di Singapore ha archiviato il 2016, anno nel quale i terminal dell’azienda hanno movimentato un traffico containerizzato pari ad oltre 67,6 milioni di teu, con un incremento del +5,5% sull’anno precedente, con ricavi pari a 3,68 miliardi di dollari di Singapore (2,6 miliardi di dollari USA), con una crescita del +3,0% rispetto a 3,57 miliardi di dollari di Singapore nel 2015. L’utile operativo è ammontato a 1,62 miliardi di dollari di Singapore (-5,4%) e l’utile netto a 1,17 miliardi di dollari di Singapore, in calo del -7,5% rispetto a 1,27 miliardi di dollari di Singapore nel 2015.
«Il 2016 – ha commentato l’amministratore delegato di PSA International, Tan Chong Meng – per il settore dei porti e del trasporto marittimo è stato un periodo di incessanti prove e preoccupazioni. Colpito da un prolungato periodo di rallentamento degli scambi commerciali, dal perdurare dei bassi prezzi del petrolio, dell’eccesso della capacità di trasporto marittimo di linea e della depressione dei noli – ha rilevato Meng – il settore si è confrontato anche con un’attività di consolidamento senza precedenti attuata attraverso alleanze e fusioni tra le principali compagnie di navigazione e, a seguito della cessazione dell’attività di uno dei principali vettori, con attività operative complicate dalla necessità di far sì che i container arrivassero agli importatori. Inoltre – ha proseguito Meng – abbiamo riscontrato come l’applicazione delle tecnologie digitali abbia iniziato a prendere piede rapidamente nel nostro settore, presentando in alcuni casi grandi opportunità per migliorare l’operatività e le procedure e in altri casi sia stata motivo di preoccupazione dato il loro potenziale dirompente».

Articolo realizzato da InforMare S.r.l. – Riproduzione riservata

 

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