Sospeso lo sciopero al porto di Gioia Tauro

Siglato un accordo tra istituzioni, organizzazioni sindacali e impresa terminalista

A conclusione dell’incontro di ieri a Roma convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasportiper per affrontare le criticità e le problematiche relative ai livelli di produttività e sviluppo del porto di Gioia Tauro, oltre alle criticità occupazionali, i sindacati hanno accolto l’invito del dicastero a sospendere immediatamente le azioni di sciopero indette per la durata di dieci giorni e in atto da una settimana per protesta contro i 400 esuberi programmati dalla Medcenter Container Terminal (MCT), la società che gestisce il container terminal del porto calabrese e che impiega circa 1.300 persone.
«Esprimiamo – ha spiegato il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi – un giudizio positivo sull’esito dell’incontro avvenuto al MIT sulla vertenza dei lavoratori del porto di Gioia Tauro e pertanto sospendiamo lo sciopero. Con la disponibilità del ministero competente ora si dovranno individuare le soluzioni che rivendichiamo da tempo e che con la sola azienda non si era riusciti a trovare».
La Cisl ha evidenziato come quello di ieri sia stato un passo in avanti nella vertenza che interessa i lavoratori del porto di Gioia Tauro «che – ha sottolineato l’organizzazione sindacale – dall’incontro romano insieme con il ministro Delrio, hanno ottenuto dall’azienda la disponibilità a trattare sui 400 esuberi annunciati».
L’incontro di ieri si è concluso con la sottoscrizione di un verbale di incontro tra MIT, Ministero del Lavoro, Regione Calabria, Prefettura di Reggio Calabria e Autorità Portuale di Gioia Tauro con tutte le sigle sindacali e con Medcenter Container Terminal. Con tale accordo, attraverso incontri bilaterali ministero-sindacati e ministero-azienda, il MIT assume il ruolo di facilitatore nella vertenza per affrontare le criticità e le problematiche relative allo sviluppo del porto di Gioia Tauro e a quelle occupazionali.
Nell’incontro sono stati evidenziati i seguenti punti di intesa: conferma Accordi di Programma Quadro (APQ); conferma delle azioni e tempi dei tavoli tecnici; chiarimenti sulle regole dell’Agenzia a cominciare dalla conferma, prevista nella norma istituita, che dopo i 36 mesi essa potrà trasformarsi in Agenzia per il lavoro temporaneo secondo l’art. 17 della legge 84/94.
In particolare, il ministero assume il ruolo di facilitatore nel dialogo tra le parti e l’impegno a continuare a lavorare nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, e dell’APQ e ad attivare le misure necessarie a rilanciare la competitività del porto di Gioia Tauro, individuando le seguenti linee di azione: riattivazione del tavolo di coordinamento dell’APQ, con la presenza delle parti sociali; attivazione di un tavolo bilaterale con un calendario stringente di incontri tra governo-organizzazioni sindacali, governo-azienda sulle questioni riguardanti i seguenti punti: numero dei lavoratori da collocare in Agenzia (le parti convengono sull’opportunità che sia attentamente valutata la riduzione del numero degli esuberi alla luce dei contenuti sopra evidenziati); metodo trasparente di valutazione dei criteri; chiarimenti sulla rendicontazione dell’azienda che ha determinato il numero di lavoratori in esubero.

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